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Pronto, chi parla?

Pronto, chi parla?

Alla scoperta dei lati nascosti della produzione e dell’utilizzo degli smartphone

Ciclo 2
Ciclo 3

Oggi lo smartphone è un oggetto di lavoro e di svago per tutte le età a cui è difficile rinunciare. Rappresenta quindi bene la nostra società globalizzata. Questo dossier didattico per docenti orientato all'educazione allo sviluppo sostenibile si compone di una parte introduttiva, una serie di schede informative con apposite pagine internet di approfondimento e da alcune proposte didattiche. Le informazioni in esso contenute trattano vari aspetti: materie prime, produzione, obsolescenza programmata, utilizzo, smaltimento, e digitalizzazione. Scopo: fornire agli allievi degli strumenti per permettere un utilizzo più critico e responsabile dello smartphone quale strumento di apprendimento e bene di consumo.

Il Pianeta nel piatto

Il diritto all'alimentazione raccontato ai bambini

Ciclo 1
Ciclo 2

Una delle sfide più urgenti del nostro pianeta è quella di assicurare all’umanità un’alimentazione sana, nutriente e sostenibile, concetto definito dalla FAO con l’espressione “sicurezza alimentare”. Quale modo migliore per sensibilizzare i più piccoli a questo diritto universale, al consumo sostenibile e alla riduzione degli sprechi se non attraverso rime gioiose? Quattro filastrocche – ognuna accompagnata da schede di approfondimento – narrano altrettante storie legate alla nutrizione e all’agricoltura in Niger, India, Italia e Perù.

Diritti dell'infanzia

Diritti dell'infanzia 2018: i cambiamenti climatici e i diritti dell’infanzia

Ciclo 1
Ciclo 2
Ciclo 3

I cambiamenti climatici incidono sempre più sulla vita quotidiana e hanno conseguenze dirette anche sui diritti dell’infanzia. Le schede proposte invitano le allieve e gli allievi a comprendere il legame tra cambiamenti climatici, contesto globale e diritti dei bambini, riflettendo sul ruolo che questi ultimi possono assumere come cittadini. La Convenzione riconosce l’importanza dell’ambiente e della partecipazione: bambine e bambini informati e ascoltati possono esprimere preoccupazioni e visioni sul futuro e contribuire attivamente alla ricerca di soluzioni, diventando attori dei propri diritti.